Oblio

questa notte ho sognato mia cugina…è la prima volta dopo l’incidente. Quando mi sono svegliata non ricordavo nemmeno più di averla sognata, poi, mentre cercavo a tastoni la sveglia sulla mensola sopra al mio letto, mi sono ritrovata tra le mani i suoi orecchini. Li aveva comprati una mattina questa estate al mercato ed io ero con lei quella mattina…ricordo che stavamo ridendo, ma non ricordo perché. Poco prima mi stava parlando dell’università, della facoltà di psicologia, alla quale l’anno precedente non era stata accettata. Quest’anno aveva intenzione di riprovarci…più o meno due mesi dopo ha ricevuto la lettera che la informava di esserci riuscita. Quest’anno avrebbe potuto studiare psicologia, come desiderava, ma è morta il giorno dopo aver ricevuto quell’importante lettera. Mi chiedo cosa ci sia di giusto in questo…ogni volta che ci penso mi viene voglia di urlare. Lei sapeva esattamente che cosa voleva fare della sua vita, aveva dei sogni, e ce la stava mettendo davvero tutta per viverli, per fare in modo che non restassero solo sogni…Meritava di vivere, lo meritava davvero…più di quanto possa meritarlo io e più di quanto possa meritarlo il ragazzo che l’ha uccisa…

Tornando al discorso con cui ho iniziato questo post…quando per caso ho preso in mano quegli orecchini mi sono ricordata di averla sognata poche ore prima…un sogno breve, privo di significato forse…

Salivo le scale di casa sua per andare a trovare mia zia. Come sempre mi sono fermata un secondo davanti alla porta prima di bussare, per cercare di assumere un’espressione il più serena possibile e per cercare di sorridere in modo convincente, per evitare di portare in quella casa più tristezza di quanta già non ce ne sia. Mentre me ne stavo lì immobile di fronte alla porta, si è aperta la portafinestra lì accanto e mi sono ritrovata davanti mia cugina. Indossava gli tessi vestiti che portava l’ultimo giorno che ci siamo viste…mi è passata accanto e ha sceso le scale quasi di corsa. Io ero talmente sorpresa di vederla (nel sogno ero consapevole della sua morte) che per qualche istante non ho reagito in nessun modo. E quando mi sono voltata e ho urlato il suo nome per cercare di fermarla lei ha continuato a correre senza voltarsi e se ne è andata.

Nel sogno la potevo vedere così vividamente…riuscivo a vedere perfettamente i tratti del suo volto, ogni dettaglio, ogni espressione…quando invece cerco di ricordare il suo viso faccio molta più fatica a ricrearne un’immagine perfetta nella mia mente. Adesso ogni volta che penso a lei senza rendermene conto immagino la foto che c’è sulla sua lapide…oddio che cosa triste…

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