Stelle filanti

Un po’ di me cammina “un pochino storto verso il niente” e il po’ restante di me non cammina affatto, contento di stare quietamente addormentato in un angolo raramente raggiunto dalla luce sognando passeggiate sotto i tigli e rivivendo momenti già trascorsi…quando si dice “saper vivere il presente”.

C’è che fra tre mesi e meno di undici giorni compirò diciotto anni.

Lo desideravo così tanto cinquecento giorni fa che ora trovarmi a pensare che vorrei solo avere un po’ più di tempo, mi coglie impreparata. Perché l’ho desiderato tanto, e a lungo, e credo di volerlo ancora, ma allo stesso tempo vorrei potermi sentire piccola ancora un po’.

E continuo a pensarci mentre scrivo queste cose a matita sul pezzo di muro sotto al calendario di cui ho appena voltato la pagina di febbraio.

Continuo a pensarci mentre soffio piano per far dondolare le stelle filanti che scendono dalla mensola sul mio letto.

Penso ai bambini che le hanno lasciate nella piazza in cui le ho raccolte e a come mi sento fuori posto nei miei diciassette anni e quasi nove mesi, ora, senza poter essere piccola e senza poter essere grande, mentre mi chiedo cosa voglio veramente e non so trovare una risposta se non “tornare a casa”, quando a casa ci sono già in questo momento.

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8 pensieri su “Stelle filanti

  1. Prendere finalmente in mano la propria vita non è facile, so di dire un’ovvietà, so che lo sai benissimo.
    La cosa che mi sento di dirti è, non lasciarti incatenare così da un semplice 11 giugno. Prendilo per quello che è, un giorno, un giorno esattamente uguale a quello che hai passato a raccogliere da terra stelle filanti, a fare le bolle, a finire il mio gelato, a perderti nei tuoi sogni.
    Prescindendo dal fatto che compiere 18 anni non vuol dire diventari grandi, voglio promettermi che puoi rimanere bambina per sempre in una parte di te.
    Soprattutto se hai qualcuno al tuo fianco che “giochi” con te.
    Ricordi? Vedo le palette anche nelle tue “G” 🙂

  2. (ciao)
    pensiero, quello finale, che condivido e sento mio.
    è vero che vogliamo e dobbiamo sentirci ancora un po’ bambini, con più tempo e meno responsabilità…dall’altra parte però vogliamo crescere ed essere non solo maturi, ma anche saggi, anche “guide”…
    (forse è lì che sta la GENIALITà: saggezza più gioventù…)boh..
    ti aggiungo tra gli amici, mi ha fatto piacere leggerti…

  3. Mi è venuta in mente una cosa..
    Perché nella tua camera non ci aggiungi anche il materasso ad acqua, un frigo-bar a farma di sedere, tanti fili colorati appesi un po’ dappertutto, e non dipingi le persiane con la tempera che le fa illuminare di notte???
    Insieme a tutto quello che abbiamo detto ieri sera naturalmente!

    Mi manchi..
    Ieri pensavo alle versioni di greco di compito e ai tuoi mega sospiri, mi è venuto tantissimo da piangere..

    Uffa..

    Sabato andiamo al cinema però, non vedo l’ora..

    A presto allora 🙂

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